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Anatocismo: Come difendersi.

Che cos’è e come ottenerne il rimborso.

Come è dato sapere in qualsiasi tipologia di finanziamento - per esempio un mutuo o un leasing o un prestito finalizzato o personale - sulla somma prestata (capitale) vengono addebitati degli interessi che vengono pagati unitamente alla restituzione del capitale. L’anatocismo (ovvero la capitalizzazione degli interessi) è la sommatoria della sommatoria con la N costante degli interessi conteggiati e risommati all'infinito. In altre parole l’anatocismo può essere definito come l’applicazione degli interessi sugli interessi. Usualmente le banche applicano l’anatocismo nei rapporti di apertura di fido bancario, nel quale appunto la banca dalla somma messa a disposizione sul conto corrente, che deve essere periodicamente ripristinata, nonchè sui conti correnti al momento che presentino passività (ovvero scoperto senza autorizzazione) mediante l’addebito sul capitale di tutti gli interessi passivi che vengano maturati trimestralmente, ciò viene a significare che nei conti correnti passivi si verifica il fenomeno della sommatoria degli interessi maturati quattro volte l’anno, aumentando così a dismisura la passività del conto corrente. Ciò significherebbe che il debito dei clienti verso le banche, attraverso il giochino della ricapitalizzazione in maniera esponenziale, andrebbe ad arricchire ulteriormente le casse degli istituti e danneggiare il consumatore. Vediamo da vicino un caso accademico: supponiamo che un correntista nell’arco del decennio 1993 - 2003 abbia uno scoperto medio sul conto corrente di € 10.000,00 ed il tasso di interesse passivo medio sia del 10% annuo. Con la capitalizzazione trimestrale gli interessi nel decennio ammonteranno ad € 16.868,57 mentre senza capitalizzazione essi ammonteranno ad € 10.005,48. Questo esempio casuale non prende in esame alcun caso ma semplicemente risalta il risultato temporale sulla differenza di metodologie adottata da due diverse realtà e sul calcolo degli interessi monetari. Se siete intenzionati a tal proposito ad ottenere la restituzione delle somme indebitamente trattenute dalla Vs. banca di riferimento bisogna seguire un iter ovvero scriverle una lettera con cui si chiede la restituzione dell’anatocismo - ciò al fine di interrompere i termini di prescrizione (specialmente importante se il conto corrente è stato chiuso) - e successivamente rivolgersi alla nostra struttura che attraverso il nostro ufficio legale si prodicherà per intentare un’azione, questo perchè tenendo conto della nostra esperienza è che le banche, se non per ordine dei giudici, non hanno finora mai restituito alcuna somma al proprio cliente. Per info specifiche inviateci una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .