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Sovraindebitamento 2016 per liberarsi dai troppi debiti e Equitalia.
A Livorno sportello sportello del cittadino rivolto al sovraindebitato che ha voglia di ripartire e iniziare a vivere una vita dignitosamente. Se desideri ricevere informazioni inviaci un sms al n. 3386579795 con la scritta "sovraindebitato" oppure una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. descrivendo la problematica ed inserendo i propri recapiti per essere contattato... Cosa dice la legge. Il sovraindebitamento 2016 è stato introdotto dalla legge del 27 gennaio 2012, n.3 come nuova procedura che consente al debitore persona fisica o altro soggetto escluso dalla legge fallimentare, di trovare un accordo con il creditore davanti al Giudice. E' di questi giorni, infatti, la notizia che ha visto un Giudice emettere una sentenza a favore del cittadino nei confronti del quale gravava una cartella di pagamento di Equitalia da 86.000 euro. Tale cartella, ritenuta troppo al di sopra delle reali disponibilità del debitore è stata ridotta dal Giudice, tenendo conto di tutti i redditi del debitore e tolto quanto serve per alla famiglia per vivere. Una volta valutato l'effettiva capacità del debitore di onorare il debito, il tribunale ha deciso di ridurre di circa l'87% l'ammontare del debito, facendo arrivare la cartella di pagamento a 11 mila euro anziché 87 mila euro inziali. Il Tribunale di Varese è stato infatti il primo in Italia ad applicare la nuova legge del sovraindebitamento e sicuramente non rimarrà un caso isolato. Legge Sovraindebitamento 2016 cos'è? Il Sovraindebitamento legge n. 3 del 27/1/2012 “Procedimenti di composizione della crisi da sovraindebitamento e di liquidazione del patrimonio”, in vigore dal 29/2/2012 e successivamente modificata dal D.L. 179/2012 (convertito nella Legge n. 221 del 17 dicembre 2012) ha introdotto per la prima volta in Italia la nuova procedura concorsuale per i soggetti non fallibili, legge fallimentare, tra cui anche il consumatore, l'imprenditore agricolo e la start up innovativa. L'introduzione della legge sul sovraindembitamento, consente quindi di accedere ad una procedura per facilitare il risanamento dei debiti, rivolgendosi all'organismo di composizione della crisi o ad un professionista abilitato che può essere un commercialista, un avvocato o un notaio, per presentare un piano di rientro per i debiti contratti. Se l'accordo viene approvato dal giudice, il debitore ha la cd. esdebitazione che permette di ridurre il debito a quanto effettivamente il debitore è in grado di pagare in base alle sue disponibilità, e il resto del debito viene cancellato mentre se non viene accolto, il consumatore può comunque accedere alla procedura di liquidazione del patrimonio. Con la legge del sovraindebitamento, è quindi il Giudice a decidere, sulla base di un'attenta analisi dei redditi del debitore quanto è in grado di pagare, valutando anche il merito creditizio, è il caso in cui il debitore per far fronte alle sue spese utilizza strumenti finanziari come carte di credito revolving, prestiti o pagamenti a rate accordati da banche o intermediari che non hanno valutano in primis la sua effettiva capacità di restituzione del debito, ovvero, hanno accordato cifre esagerate rispetto alla sue reali possibilità. Il sovraindebitamento in altre parole, permette quindi al fallito di poter riprendere una nuova attività commerciale, senza vedersi più gravare del peso dei debiti contratti in precedenza e di potersi reinserire nella società. Legge sovraindebitamento requisiti: Continua a leggere: Sovraindebitamento 2016 per liberarsi dai troppi debiti e Equitalia Chi sono i soggetti che possono proporre il sovraindebitamento? Sono i soggetti a cui non si applica la legge fallimentare, per cui sono persone fisiche e giuridiche che: Sono Consumatori, esclusivamente per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta. Non svolgono attività di impresa: professionisti, artisti e lavoratori autonomi e società professionali. Anche se i professionisti intellettuali la cui attività è subordinata al conseguimento e superamento dell'esame di stato con conseguente iscrizione all'Albo professionale come gli avvocati, architetti, notai ecc non sono qualificabili come imprenditori in quanto manca un’attività economica diretta alla produzione di servizi nell’accezione di cui all’art. 2082 c.c.. Stessa accezione anche per gli artisti inquadrabili come lavoratori autonomi delle spettacolo come attori, registi. Rientrano nella categoria residuale degli altri lavoratori autonomi quei soggetti che esercitano attività c.d. libere, che non necessitano di un esame di Stato. Sono imprenditori commerciali “sotto soglia” o che hanno cessato l’attività da più di 1 anno: anche se può rientrare l'imprenditore commerciale sopra-soglia ma con debiti inferiori ad euro 30.000. Sono enti privati non commerciali: associazioni e fondazioni riconosciute, organizzazioni di volontariato, associazioni sportive, enti lirici, Onlus, etc; Imprenditori agricoli (art. 7 L. 3/2012); Start up innovativa. Requisiti del debitore: Per accedere alle procedure previste dalla L. n. 3/2012 il debitore deve trovarsi in stato di sovraindebitamento che ai sensi dell’art. 6, co. 2, è: 1) Situazione prolungata nel tempo di uno squilibrio tra gli obblighi assunti e il suo patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà di adempiere le proprie obbligazioni; 2) Definitiva incapacità ad adempiere alle obbligazioni in modo regolare. Come funziona l'Esdebitazione? E per quali debiti? Se il Giudice accetta il piano del consumatore o la procedura di liquidazione, per effetto della legge sul sovraindebitamento il consumatore è esdebitato, ossia, beneficia della liberazione da tutti debiti residui a cui non riesce ad ottemperare. E' il caso del Tribunale di Varese che ha ridotto il debito della cartella esattoriale da 87 mila euro a 11.000 euro perché era ciò che poteva pagare il debitore, per i restanti 76.000 euro è stata prevista la cancellazione definitiva. Come funziona l'esdebitazione? Innanzitutto il consumatore per ottenerla deve rivolgersi ad un intermediario abilitato e presentare un piano del consumatore o una liquidazione di patrimonio, successivamente il Giudice del Tribunale fatte le dovute valutazioni, emette il decreto di esdebitazione a patto che il consumatore si sia dimostrato collaborativo e ben disposto alla risoluzione del piano o della liquidazione, non abbia beneficiato negli ultimi 8 anni un'altra esdebitazione, non sia stato condannato, con sentenza passata in giudicato, per uno dei reati previsti dalla legge e che abbia svolto negli ultimi 4 anni o abbia cercato attivamente una nuova occupazione senza rifiutare buone proposte di lavoro e infine che siano stati soddisfatti in parte i creditori. Per quali debiti non si ha diritto all'esdebitazione? •Debiti che derivano da obblighi di mantenimento e alimentari; •Debiti da risarcimento dei danni da fatto illecito extracontrattuale, Sanzioni penali ed amministrative di carattere pecuniario che non siano accessorie a debiti estinti; •Debiti fiscali anche se contratti prima del decreto di apertura delle procedure del sovraindebitamento, ma successivamente accertati. Procedure sovraindebitamento: accordo, piano e liquidazione Continua a leggere: Sovraindebitamento 2016 per liberarsi dai troppi debiti